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Volete conoscere un progetto fresco, in controtendenza all’omologazione del pronto moda senz’anima? Vi presento il brand Martial Attitude.

Ho conosciuto da vicino questo progetto perché ho partecipato come brand ambassador alla campagna pubblicitaria.

Martial Attitude è un progetto di moda e design che mira a diffondere lo stile e l’eleganza dei maestri d’arti marziali d’oriente nel mondo occidentale. In realtà Martial Attitude è un ecosistema di idee a cui Mathias Alberton (designer e fautore) partecipa attivamente da molti anni.
Questo progetto ha intrinseche molte culture e simboli e le intreccia in sé come se ad un livello più elevato il suo autore ne stesse componendo una trama più profonda.

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In un mondo in cui la moda è un’omologazione multinazionale, le idee che stanno alla base di questa innovativa avventura sono nitide a concrete e vale la pena conoscerle.

Martial attitude clothes

Le arti marziali sono equilibrio, aggressività controllata, conoscenza di se e dell’avversario. L’insieme dei concetti che ne fanno parte sono distillati in questi abiti che ne richiamano l’essenza. Non occorre praticare le arti marziali per indossare questi abiti, come non occorre essere un pilota d’aerei per indossare giacche d’aviatore.

Questo progetto quindi è dedicato agli uomini (e donne) di classe e di eleganza che vogliono esprimere il loro equilibrio interiore.

Etica ed estetica

I principi di questo progetto sono l’etica, cioè la sostenibilità del progetto, la trasparenza di una moda che è sana e buona. Ma anche estetica perché segue le linee dell’oriente.
Questo concetto di etica ed estetica nasce dall’antica Grecia, dove ciò che era estetico non era considerato frivolo. Per essere estetico doveva anche essere etico.
L’etica è l’equilibrio interiore che fa delle persone esseri coscienti. È così che la migliore delle filosofie sviluppate dall’uomo incontra le arti marziali, che sono la massima espressione dell’auto controllo e dell’equilibrio interiore.

L’Italia e Londra

Il progetto è totalmente italiano ma il suo ambiente embrionale è Londra, città dalle mille opportunità. La scelta dei tessuti è controcorrente: non acrilici, non plastici ma organici e quindi sostenibili. I bottoni in legno d’olivo. Capi leggeri ma nello stesso tempo resistenti ed estetici.

L’occidente e l’oriente

La bellezza dei capi sta nella congiunzione tra l’arte pura e sacra delle arti marziali d’oriente con la vita tecnologica dell’occidente.
Un’unione il cui contrasto è una buona armonia. la gamma dei prodotti consiste di: Completi Marziali, e la Kimopolo, una polo innovativa oggetto di una campagna Kickstarter.

Uomo e donna

I capi di abbigliamento sono progettati sia per uomo che per donna , anche se inizialmente kimopolo è stato studiato principalmente su linee femminili.

Eleganza e sport

Un difficile connubio, ma che a mio parere viene ampiamente espresso. il motto delle kimopolo è : elegante come un kimono, pratico come una polo. A mio avviso tale concetto è espresso anche negli abiti che sono specificatamente progettati per l’eleganza e per il movimento, consentendo di praticare lo sport.

Kickstarter

Martial Attitude Kimopolo

Attualmente possiamo trovare la Kimopolo in fase di raccolta fondi su kickstarter: invito a seguire la pagina e vederne gli sviluppi. Alla stesura di questo articolo la raccolta è al 90%.

Un settore di estremo interesse per questo progetto sarà il mondo dello yachting, con possibili correlazioni tra la navigazione da diporto e li tile di vita che questi capi suggeriscono.

Un’aspetto estremamente interessante è l’idea che questi capi d’abbigliamento, quando usurati, possono essere restituiti e trasformati in carta creando così un ecosistema più sostenibile. Mathias è il designer e il “deus ex machina” di questo progetto. Conduce con assiduità la sua pagina facebook, promuovendo giornalmente la sua creazione.

Essere Ambassador per un giorno

Non sono stato pagato per questo articolo. È una mia iniziativa per supportare un’iniziativa che ho trovato davvero interessate.

Sono stato anche brand ambassador per un giorno ed ecco il servizio fotografico firmato da Gabriele Zemaityte. a cui ha collaborato anche Hunter Olmeda

 

Ho realizzato una breve intervista a Mathias Alberton:

Mathias l'autore del progetto
Mathias l’autore del progetto

Alex: Cosa ti ha spinto a creare questo progetto?

Mathias: Ho sempre avuto una passione per la moda, fin da piccolo. Poi da teenager ero rapito da un programma televisivo che si chiamava Nonsolomoda, proprio così tutto attaccato. Una rubrica settimanale di costume e lifestyle distribuito in tarda serata, credo il sabato sera. Lo guardavo rapito e mi piaceva tutto dei mondi che descriveva… molti anni dopo, circa dieci anni fa, quando mi sono trovato a creare il primo capo di abbigliamento, l’abito di lino, tutte quelle emozioni erano lì ancora a spingermi ben custodite della memoria e maturate nel tempo.

Alex: A chi ti sei ispirato nel design?

Mathias: A inizio anni 2000 ero molto dedicato alla pratica delle arti marziali, e non trovando un capo di abbigliamento che riflettesse questa mia passione ho finito con il crearlo. Ispirandomi soprattutto ai viaggiatori di oriente, ai guerrieri delle guerre del passato. L’abito Zen in lino, ad esempio, prende spunto nella giacca dalle bluse delle divise dell’ Impero Coloniale Britannico in India, mentre per i pantaloni mi sono riferito a quelli della Marina Militare statunitense negli anni 40.

Alex: Qual è la filosofia che lo sostiene?

Mathias: La filosofia alla base è il movimento, l’eleganza, il benessere naturale. Le tre cose si compenetrano e determinano non solo le linee, ma anche il modo di interpretarle, la ragione per indossarle. Non volevo più vestire capi sportivi fatti di plastica, ma volevo creare anche linee indossabili fuori dal contesto prettamente sportivo. Lo spirito del marzialista bene riassume questi concetti, ed è tanto forte ed iconico che appare chiaro anche a chi le arti marziali non le ha mai praticate, istintivamente.

Alex: Come hai conosciuto il Wing Chung

Mathias: Ho sempre voluto fare Arti Marziali, fin da bambino, ma i mia madre non voleva. Una volta grande, circa a 30 anni, cominciando ad andare in palestra ho cominciato per caso a seguire un corso di Viet Vo Dao… totalmente rapito. Mi ha salvato la vita, e permesso di lavorare su molti irrisolti. Successivamente un collega al lavoro mi passò un volantino (bellissimo che conservo ancora) circa lezioni di Wing Chun. Pura magia. Piano piano ho cominciato a dedicarmi solo a quello von grandissima passione.

Alex: come ti vedi tra 5 anni?

Mathias: Il domandone da 1 milione! Mi vedo sempre soddisfatto di me stesso allo specchio, rafforzato da una realtà lavorativa che mi sia costruito con le mie mani e che mi dia la possibilità di esprimere tutto il mio potenziale, creativo ed organizzativo. Vedo in 5 anni fondamenta solide per l’uomo che sarò fra 10. Una visione percorribile, onesta.

Alex: 5 persone che ritieni interessanti

Mathias: Tom Cruise, Hayao Miyazaki, Margherita Hack, Rommel ed il Generale Patton (insieme valgono per uno), Sifu Alberto Storari.

 

Link utili:

 

Progetto: https://www.martialattitude.com/

Kickstarter campaign: http://kck.st/2IVWOBH

Spero che quest’articolo ti sia piaciuto, è stato davvero interessante scoprire questo progetto. Se ti è piaciuto iscriviti al mio blog qui. Aspetto i tuoi commenti qui sotto!

 

Ciao mi chiamo Alex, benvenuto sul mio Blog. Credo che ogni uomo possa trasformarsi e diventare la persona che ha sempre desiderato essere.

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Ti auguro di diventare l’uomo che vuoi essere.